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FESTA DI SAN GIOVANNI BOSCO

Padre e Maestro della gioventù

3 FEBBRAIO 2008


 

Grande apostolo dei giovani, fu loro padre e guida alla salvezza con il metodo della persuasione, della religiosità autentica, dell’amore teso sempre e prevenire anziché a reprimere. Sul modello di San Francesco di Sales, il suo metodo apostolico ed educativo si ispira ad un umanesimo cristiano che attinge motivazioni ed energie alle fonti della sapienza evangelica, fondò i Salesiani ed insieme alla santa Maria Mazzarello, le Figlie di Maria Ausiliatrice. Giovanni Bosco fu proclamato Santo alla chiusura dell’anno della Redenzione, il giorno di Pasqua del 1934.

 Il 31 gennaio 1988 Giovanni Paolo II lo dichiarò Padre e Maestro della gioventù “ stabilendo che con tale titolo egli sia onorato ed invocato, specialmente da quanti si riconoscono suoi figli spirituali”.

 La grande famiglia Salesiana, si è unita alla comunità parrocchiale di Gerusalemme di San Salvatore, dove domenica 3 febbraio 2008 è stata celebrata dal Parroco Padre Ibrahim Faltas  la S. Messa di San Giovanni Bosco, per il secondo anno consecutivo ,alla presenza del Superiore dei Salesiani, dei sacerdoti e delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Gerusalemme, e tanti ex-allievi degli istituti salesiani.

 La partecipazione alla liturgia è stata calorosa e numerosa, soprattutto la partecipazione gioiosa  dei bambini e giovani che  hanno preparato l’offertorio con diversi simboli, a ricordo del progetto educativo che San Giovanni Bosco, ha lasciato in eredità alla famiglia salesiana: vangelo, gioco, sport, musica e bellezza per una nuova evangelizzazione ripartendo dal cuore dei più piccoli.

 I giovani della cantoria hanno suonato e cantato in italiano ed arabo, e unendosi  ai chierici salesiani gli inni che ricordano San Giovanni Bosco:“Salve Don Bosco Santo”, e “Padre Maestro e amico”!

Durante l’omelia Padre Ibrahim Faltas ha ricordato: “come la figura di San Giovanni Bosco è per tutti importante perché racchiude, ed, è il simbolo di come vivere nella gioia il vangelo. Per lui educatore significava impersonare e rivelare la carità di Cristo, esprimere il continuo e gratuito amore di Gesù per i piccoli e i poveri, e sviluppare in essi la capacità di ricevere e di donare affetto. Questo è il compito che il grande AMICO TRA NOI, San Giovanni Bosco, ha lasciato, grandi e piccoli della comunità, amarci vicendevolmente per crescere nella gioia e nel senso della nostra famiglia della comunità parrocchiale di Gerusalemme”