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Inaugurazione  Centro di Aggregazione Giovanile

Giovanni Paolo II

Beit Hanina

30 Marzo 2008

 

 

Carissimi,

sono qui per salutarvi, nel nome del Signore Gesù e con l’affetto del Suo cuore, un affetto che io auguro abiti nel cuore di ciascuno di voi, e vi doni, proprio per questo, la Sua grazia, la Sua consolazione, la Sua Pace e la Sua gioia.

Saluto tutte le autorità presenti e ai tanti amici italiani, rivolgo un particolare ringraziamento per questa presenza che è significativa, proprio per l’armonia profonda che esiste da tempo, come un consolidato sodalizio  tra la comunità cristiana gerosolimitana e le diverse realtà italiane, cattoliche e laiche.

          Saluto tutti i presenti, a cominciare dai bambini, dai ragazzi, i giovani, gli adulti, gli anziani, che rappresentano la storia e l’inizio di questo quartiere di Beit Hanina.

          E dopo il saluto, vi devo dire la mia gioia di essere finalmente giunti all’inaugurazione quest’oggi dei primi locali ristrutturati del futuro Centro Giovanni Paolo II di Beit Hanina.

 

Carissimi,

Noi Frati francescani della Custodia della Terra Santa,  da diversi anni ci occupiamo di aiutare le famiglie che hanno problemi con l’alloggio e il quartiere cristiano di Beit Hanina, è nato negli anni 70 per dare ospitalità e colmare l’esigenza di tante famiglie cristiane che non avevano abitazione. A fianco alle abitazioni venne costruita anche la  Chiesa di S. Giacomo,  (che dipende sempre da San Salvatore) per permettere a tutte le famiglie di poter assistere alle celebrazioni,  e un piccolo centro adiacente alla chiesa per le attività pastorali.

 

A distanza di circa trent’anni, la popolazione nel quartiere è mutata e oggi si presenta a noi una comunità giovane  formata da circa 600 famiglie.

Il nostro impegno è di aiutare a far crescere i loro figli in un ambiente dove è possibile sfruttare tutte le opportunità, per dare ai giovani la possibilità di un luogo cristiano di aggregazione, dove gli spazi diventino adeguati alle loro esigenze.

Abbiamo ritenuto  primaria questa necessità, in questo momento storico e politico, dove il disagio giovanile è in aumento.

 

E’ importante ripartire dai  bambini  garantendo loro   un ambiente protetto e sicuro. Le famiglie e tutto il settore femminile avranno lo spazio necessario  ed adeguato per varie attività religiose, sociali e culturali; l’allestimento di una  biblioteca a lungo desiderata dalla comunità locale, con sussidi adeguati a tutte le età.  Tutte le attività sportive potranno essere concentrate in questo nuovo centro che creerà, anche, opportunità di lavoro.

Carissimi,

Questo progetto di Beit Hanina, va letto, non con l’intento di voler realizzare solo delle strutture di pietra, ma va inserito in un contesto di nuova evangelizzazione, dove aiutare il cuore giovane e palpitante della comunità di Gerusalemme a crescere nella palestra educativa cristiana, attraverso le attività sportive, il gioco, le conferenze, portare i nostri giovani alla profonda conoscenza ed educazione  cristiana,  dove i veri valori del vangelo si possano radicare per far crescere una nuova chiesa fatta di “vere pietre vive”, in una realtà multireligiosa. Tentare di costruire insieme una parrocchia che sia missionaria, centro di raccordo, spazio di libertà, realtà aperta alla vita della gente, luogo in cui si celebra il proprio cammino di uomini e di donne e nello stesso tempo luogo da cui si riparte, rinvigoriti e attrezzati, per tornare nella società e nel mondo, a testimoniare e a mostrare con la vita e con le scelte quotidiane, quel Signore e quel Maestro che dovrebbe essere il senso della nostra vita e la ragione del nostro impegno nella storia. I nostri giovani, sono il futuro della Chiesa latina di Terra Santa.saranno gli artefici privilegiati della vita del centro di Beit Hanina, , per la crescita nella fede, col fine specifico di una crescente conoscenza della Parola di Dio, di una lode a Lui nella liturgia e nel servizio ai fratelli nella carità, incoraggiandoli a scoprire i loro personali carismi.E’ importante che il centro di Beit Hanina, diventi la casa dove educare alla gioia: uno stile che nasce dal privilegio di cui noi credenti godiamo: la consapevolezza che Dio ama tutti.

Carissimi,

l’inaugurazione di quest’oggi segna un passaggio  importante per tutti noi, e soprattutto per i nostri giovani, ringraziando tutti per l’opera fin ora compiuta, invito a camminare sempre uniti in cordata, facendo convogliare tutti i nostri sforzi affinché ogni seme gettato possa far fiorire frutti di pace, in cui la nostra gente di terra santa ripone tutta la loro speranza.

Un particolare ringraziamento a Monsignor Giovanetti, presidente  della Fondazione Giovanni Paolo II, e fervido sostenitore dei bisogni dei cristiani in Terra Santa; al nostro Vescovo Rodolfo Cetoloni, che da anni instancabilmente aiuta e sostiene, anche con i pellegrinaggi la chiesa di Terra Santa,   a  Campani Turiddo e Vanni Claudio  dell’Unicoop di Firenze, al Dr. Fossati Carlo Giuseppe,  Sindaco di Muggiò , in provincia di Milano, a Sigilli Adriana  Presidente Oasi di Pace di Milano, a Mons. Vacchelli Piergiuseppe, responsabile della CEI, a Tamburini Olinda presidente della Petroniana Viaggi, agli architetti progettisti Fani Elvio e Pierlodovico Rupi,ai giornalisti Caricato Cristiana e Burigana Renato, a Petriccioli Maurizio dei sindacati della  Cisl, e Don Massimo D’Abrosca  della  Diocesi di Bologna.

 

E a tutti voi qui presenti va infine rinnovato il mio ringraziamento per esservi uniti a noi in questo giorno di grande festa.

Il Signore vi dia la Pace!

 

                                                                   Fr.Pierbattista Pizzaballa

                                                                   Custode di Terra Santa