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VENERDI 18 APRILE 2008

 

 

Ormai giunta alla quinta edizione,la tradizionale Marcia della Pace,organizzata dalla Custodia di Terra Santa, dal Centro Sportivo Italiano,in collaborazione con l’Opera romana Pellegrinaggi e con il ministero del turismo israeliano e palestinese, ha coinvolto  numerosi atleti giunti da diverse nazioni che si sono dati appuntamento nella Piazza della Chiesa della natività, venerdi 18 aprile 2008.

Numerosissimi gli italiani, che si sentono un po’ i protagonisti di questa manifestazione, che da anni coinvolge anche numerosi atleti di fama internazionale, che desiderano essere presenti, per un gesto di solidarietà e poter essere testimoni di un  ponte d’unione tra Betlemme e Gerusalemme ormai tristemente separate da un muro.

 

La Fiaccola della pace è stata consegnata ai numerosi atleti, che se la sono contesa lungo il percorso, dal  rappresentante di Sua Santità Papa Benedetto XVI, il Cardinale Arroyo, che  ha portato il messaggio di Sua Santità in cui si esternava l’esortazione a entrambi i popoli che vivono in terra santa, palestinesi e israeliani a ritrovare una intesa per  lavorare  e promuovere la pace,  e di riaprire  le porte  tra le città di Gerusalemme e Betlemme, poiché solo nella dimensione dell’apertura e del dialogo si possono abbattere i muri dell’ostilità e riprendere nuovi sentieri di pace.

Alla  cerimonia di benedizione   hanno partecipato il Nunzio Apostolico Monsignor Antonio Franco, Presidente della Opera Romana Pellegrinaggi, Padre Ibrahim Faltas  parroco di Gerusalemme , il sindaco di Betlemme Victor Batersh e da un rappresentante del Ministero del Turismo ed i rappresentanti delle autorità e le istituzioni civili, politici ma soprattutto quest’anno più di trecento atleti  palestinesi si sono cimentati nella corsa.

Protagonisti importanti, per il secondo anno consecutivo i "Bambini senza confini".

Sono i bambini della Parrocchia di Gerusalemme, che seguono un percorso di educare alla pace, voluto e creato da Padre Ibrahim Faltas.

 

Attraverso il gioco e l’attività sportiva si vuole ristabilire un  ponte  di comunicazione e di fiducia tra palestinesi e israeliani, affinchè le recinzioni e  le barriere devono essere rimosse, se la gente vuole  un futuro migliore  per i loro figli, sottolineando che il futuro è quello di educare i bambini alla  coesistenza tra diverse religioni e diverse culture, promuovendo così un approfondimento reciproco di conoscenza e di rispetto delle tradizioni religiose a cui ognuno appartiene.

Alla fine della corsa giunti a Gerusalemme, i  partecipanti si sono riuniti nella grande sala al Notre Dame, dove  è stato presentato un documentario sulla visita di Giovanni Paolo II in Terra Santa nel 2000, al termine a tutti i partecipanti è stato consegnato un riconoscimento.  

 

Il rappresentante del Ministero israeliano del Turismo  ha ringraziato, nel suo discorso di chiusura, la Custodia della Terra Santa e l’Opera Romana Pellegrinaggi  e il Centro Sportivo Italiano e i numerosi pellegrini italiani per il loro costante sostegno, sottolineando che la visione per la pace sarà raggiunto solo se vi sono  persone che credono fermamente  in questo  sogno di pace e di futuro prospero per i loro figli. Quindi  ha ringraziato il Padre Pier Battista Pizzaballa e tutti i francescani affinché possano essere sempre quella  fiamma di pace che scalda il cuore e la vita per mantenere  vivi i ponti di speranza e di pace.

 

 

L’intensa giornata si è conclusa a Betlemme, con una cena organizzata per tutti in un hotel, dove hanno accolto l’invito tutte le rappresentanze della delegazione del Vaticano, il Console  Generale italiano, il ministro del turismo palestinese, i sindaci e tutte le rappresentanze istituzionali e religiose, in un’atmosfera di grande festa.

Alla fine della manifestazione  Padre Ibrahim Faltas  rappresentante della Custodia di Terra Santa tra le autorità Palestinesi e Israeliane e Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II in Medio Oriente, si è complimentato con tutti per la calorosa e numerosa partecipazione di palestinesi, israeliani e italiani  a questo evento, e ha sottolineato che la Custodia  di Terra Santa si adopererà per rafforzare i legami umani tra le popolazioni che vivono in Terra Santa.

Ha fatto dono a tutti di una preghiera e di un messaggio dei Bambini senza confini:

 

Noi siamo i figli della

 "Palestina e Israele"

Vogliamo pregare affinché crollino

i muri  che ci dividono e ci separano…

... Noi non vogliamo un futuro pieno di odio e di rancore,

 di ingiustizia e di tirannia ...

 Vogliamo una vita libera e dignitosa ...

Vogliamo eliminare i semi di ostilità e di razzismo dai nostri cuori ...

 Chiediamo  a Dio di aiutare i governi ed i popoli

 a lavorare per diffondere la pace, per far rifiorire

la Terra di Gesù.

 

"Vogliamo solo ponti di fiducia e di amore tra di noi

Abbattiamo la barriera della paura che attanaglia il nostro futuro..i nostri cuori

 

 

“messaggio di Bambini senza confini 2008”