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Ai primi tepori della primavera che fa capolino, al termine di un inverno un po’ rigido, un festante scampanio invita i fedeli della Parrocchia di  Gerusalemme alla preghiera in chiesa per meditare insieme il mistero della passione di Cristo, attraverso la pratica religiosa della via crucis.

Entrando in chiesa, sulla navata di sinistra in una cappella laterale, il presepe è stato sostituito da una croce di legno, con una corona di spine, e nella penombra la stola bianca risalta a indicare il sepolcro vuoto.

 

 

Ciò che colpisce maggiormente, e' il fascio di luce che illumina il deserto roccioso che è stato creato attorno alla croce, una croce di legno, pesante, ma dalla quale nasce ai suoi piedi un virgulto,  a indicare la vita nuova che rinasce dalla croce.

 

 

Nell'attesa si percepisce intensamente il clima di preghiera e di raccoglimento, e i fedeli, seguendo la tradizione, offrono le loro intenzioni ai piedi della croce, che saranno benedette dal Padre Custode durante la celebrazione del Giovedì Santo.

 

 

Il  silenzio è rotto dai passi frettolosi dei bambini, che portano una ventata di freschezza e che si affrettano a raggiungere i propri cari per unirsi alla preghiera. Si percepisce forte il senso della comunita' che prega in attesa del giorno di resurrezione.

 

 

Questa stessa croce sara' portata, durante la celebrazione del venerdi santo, lungo le strade e i vicoli della citta' santa, seguita da tutta la comunita' cristiana  sino a raggiungere il Santo Sepolcro.