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Processione della domenica delle Palme

16 marzo 2008

“Giubila, figlia di Gerusalemme!  Ecco, a te viene il tuo re” (Zc, 9,9).

Nell'accogliere Gesù gioisce la Città in cui vive la memoria di Davide; la Città dei profeti, molti dei quali vi subirono il martirio per la verità; la Città della pace, che nel corso dei secoli ha conosciuto violenza, guerra, deportazione.

In qualche modo, Gerusalemme può essere considerata la Città-simbolo dell'umanità, specialmente nel drammatico inizio del terzo millennio che stiamo vivendo. Per questo i riti della Domenica delle Palme acquistano una loro particolare eloquenza. Risuonano consolanti le parole del profeta Zaccaria: “Esulta grandemente figlia di Sion,  giubila, figlia di Gerusalemme!  Ecco, a te viene il tuo re.

 Egli è giusto e vittorioso,  umile, cavalca un asino  ... l'arco di guerra sarà spezzato,  annunzierà la pace alle genti” (9,9-10). Quest'oggi siamo in festa, perché entra in Gerusalemme Gesù, il Re della pace.  

Allora, lungo la discesa del monte degli Ulivi, accorsero incontro a Cristo i ragazzi e i giovani di Gerusalemme, acclamando e agitando festanti rami di ulivo e di palma.

 

Tutto ciò che viene proclamato nelle parole del profeta Zaccaria, puntualmente ogni anno si ripete a Gerusalemme.

L’appuntamento è stato per tutti nella piccola chiesa di Betfage, nelle prime ore del pomeriggio di domenica 16 marzo.

Il  piccolo santuario di Betfage, che  conserva al suo interno una pietra dalla quale, il Signore Gesù sarebbe salito in groppa all'asino il giorno del suo ingresso trionfale a Gerusalemme.

Tutte le rappresentanze della chiesa latina gerosolimitana,erano  presenti alla processione: il Patriarca Michel Sabbah,Il Nunzio Apostolico S.E. Francantonio, Il Padre Custode Pierbattista Pizzaballa, che sono stati  accompagnati da una lunga fila di seminaristi e di frati francescani, che hanno fiancheggiato tutte  le autorità religiose, creando un lungo corteo, e che  scendendo lungo la ripida strada del Monte degli Ulivi, hanno  intonato  la Lauda a Gerusalemme, poiché grande è la gioia di vedere la città santa illuminata dai caldi raggi di sole e vederla brillare come la città prediletta da Dio.  

Quest’anno, la folla di pellegrini giunti da tutto il mondo era veramente numerosa, e nell’aria si respirava un clima di festa e di gioia, dove tutti, a piccoli gruppi hanno improvvisato danze, e   in cammino suonando  strumenti musicali,chitarre, tamburelli e timpani,  cantavano a squarciagola l’esultanza dell’entrata di Gesù in Gerusalemme, sventolando i loro ramoscelli d’ulivo e le  loro palme. Numerosissima è stata la partecipazione dei cristiani locali, e nonostante siano stati rilasciati tanti permessi per i cristiani che vivono in Cisgiordania, tanti di loro non si sono sentiti di lasciare le loro case e i loro territori, a causa degli ultimi episodi di tensione avvenuti nei giorni scorsi. 

Una festa, dove i protagonisti principali sono stati i giovani. Come un arcobaleno  di mille colori hanno  sventolato, bandiere e stendardi, insegne, soprattutto i diversi simboli di appartenenza ai   gruppi  scout di Terra Santa.

Per il pellegrino che per la prima volta giunge a Gerusalemme per vivere la Settimana Santa, è una sorpresa vedere la  parata degli scout, che tradizionalmente ogni anno li vede protagonisti ufficiali della Domenica delle Palme.

La processione si è conclusa alla Basilica di Sant’Anna, dentro le mura, dove il Patriarca Michel Sabbah, ha impartito la benedizione solenne a tutti i pellegrini.

Al termine, sciolta la processione delle Palme,  gli scout sfilano facendo ondeggiare al vento le insegne dei differenti gruppi, suonando le cornamuse, i tamburi, timpani e grancasse.


Come ogni anno la sfilata è aperta dal gruppo scout di Gerusalemme,  Il corteo è guidato dal parroco di San Salvatore, fra Ibrahim Faltas ofm.  

Abbiamo percorso  la strada principale che circonda le mura della città, dalla Porta di Santo Stefano, lasciando di fianco quella di Erode e di Damasco, fino ad arrivare alla Porta Nuova, per entrare nel convento di San Salvatore.
 E’ stata  una vera e grande marcia, accompagnata dal suono inconsueto delle Cornamuse, che più che ricordare l’oriente, ci ricordano tanto la Scozia.

Una coreografia veramente unica nel contesto di Gerusalemme, dove i giovani e i bambini dei differenti gruppi, scout cattolici, greco-ortodossi, armeni ortodossi, melchiti, copti… di tutte le parrocchie, con il suono incalzante dei loro strumenti, e la creatività di diverse melodie  marciando, hanno  ricordato la confusione con la quale quasi duemila anni fa’ altri gerosolimitani, come loro,  accolsero la venuta del Messia.
Arrivati a San Salvatore, tutti i gruppi si sono radunati nei cortili dove hanno condiviso un momento di festa.

E’ stata una giornata di serenità e di gioia, come a voler gridare al mondo intero svegliati e rialzati Gerusalemme!

 nella processione della Domenica delle Palme ci siamo associati alla folla dei discepoli che, in gioia festosa,hanno  accompagnato il Signore nel suo ingresso in Gerusalemme. Come loro abbiamo lodato il Signore a gran voce per tutti i prodigi che abbiamo veduto. Sì, anche noi abbiamo visto e vediamo tuttora i prodigi di Cristo: come Egli porti uomini e donne a rinunciare alle comodità della propria vita e a mettersi totalmente a servizio dei sofferenti; come Egli dia il coraggio a uomini e donne di opporsi alla violenza e alla menzogna, per far posto nel mondo alla verità; come Egli, nel segreto, induca uomini e donne a far del bene agli altri, a suscitare la riconciliazione dove c’era l’odio, a creare la pace dove regnava l’inimicizia.