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 CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

17 FEBBRAIO 2008


 Domenica  17 Febbraio, uniti alla Chiesa Universale, si è celebrata la “Giornata del Malato”; la Messa è stata celebrata da Padre Ibrahim Faltas e dal vicario Padre  Artemio Victores, con la  partecipazione di tanti fedeli, anche ammalati e disabili, che con la loro presenza hanno coinvolto maggiormente nel clima di silenzio e di preghiera della celebrazione.

Le parole del Parroco, Padre Ibrahim, sono state di grande consolazione per tutti:

..La fede ci insegna a ricercare il significato ultimo della sofferenza nella Passione, Morte e Resurrezione di Cristo.

..La risposta cristiana al dolore e alla sofferenza non è mai caratterizzata da passività. Spinta dalla carità cristiana, che trova la sua suprema espressione nella vita e nelle opere di Gesù, che “passò beneficando” (At 10, 38), la Chiesa viene incontro ai malati e ai sofferenti, offrendo loro conforto e speranza. Non si tratta di un mero esercizio di benevolenza, ma è motivata dalla compassione e dalla sollecitudine che portano a un premuroso e generoso servizio. La parabola evangelica del Buon Samaritano spiega molto bene i sentimenti più nobili e la reazione di una persona di fronte a un altro essere umano sofferente e bisognoso. Buon Samaritano è colui che si ferma per prendersi cura di quanti soffrono.

E sono stati  i giovani, che  hanno partecipato a questa sentita celebrazione, ponendosi a servizio dei più bisognosi,  accompagnando  alla Messa, gli ammalati anziani e i  disabili in carrozzina.

Durante la celebrazione, gli ammalati hanno ricevuto l’unzione degli infermi e al termine è stato fatto loro il dono di un libro di San Francesco, un rosario e un’immaginetta raffigurante la Santa Vergine.

I giovani e tutti fedeli hanno partecipato alla celebrazione con grande commozione, con canti e preghiere, convivendo da vicino con chi soffre davvero, con chi combatte giorno dopo giorno, e il parroco Padre Ibrahim Faltas ha esortato tutti ad affidare le nostre sofferenze  a Maria, Madre di Dio e Madre nostra, Immacolata Concezione. Sia Lei ad aiutare ciascuno nel testimoniare che l’unica valida risposta al dolore e alla sofferenza umana è Cristo, il quale risorgendo ha vinto la morte e ci ha donato la vita che non conosce fine.