Make your own free website on Tripod.com

 

La comunità parrocchiale San Salvatore, guidata dal parroco Padre Ibrahim Faltas e con la presenza del Patriarca Latino Michel Sabbah e del Padre Custode di Terra Santa, Padre Pierbattista Pizzaballa, ha elevato il suo canto di lode e di ringraziamento alla Vergine Maria a conclusione del mese mariano, con il tradizionale appuntamento della processione mariana di fine maggio.

 

Un avvenimento molto sentito da tutti a cui la comunità parrocchiale si è preparata intensamente in questo mese. Tutti i giorni la chiesa ha accolto numerosi fedeli: le donne hanno offerto con gioia un mazzo di fiori, di diversi colori e composizioni, per deporlo ai piedi della statua della Vergine Maria, onde esprimere con questo gesto, il senso di riconoscersi figli di Maria, e ringraziarla perché camminando con Lei, il proprio cuore trabocchi di tenerezza e di delicatezza. Per divenire essenza profumata nelle proprie case e nelle proprie famiglie.

 

Ringraziamo i dodici sacerdoti che hanno aiutato la comunità parrocchiale, durante le celebrazioni di questo mese, con meditazioni e riflessioni sulla figura di Maria, che hanno condotto tutti con mano a riscoprire la bellezza della Parola che salva e la gioia di essere da Lei amati.

 

I bambini e i ragazzi, sono stati la grande sorpresa che la Vergine Maria ha voluto donare alla nostra comunità. Tutti i giorni a fianco di adulti e anziani, tantissimi bambini e giovani non hanno mancato all’appuntamento quotidiano di ritrovarsi tutti riuniti, come una grande unica famiglia, a rendere grazie nella preghiera della recita del rosario a Maria. Con puntualità si sono presentati a rendere il servizio all’altare, o partecipando con il coro nel canto, rendendo così la celebrazione variopinta dalla presenza del loro spirito e della purezza che ogni bambino porta nel cuore.

Dopo la celebrazione eucaristica, che si è tenuta nella chiesa San Salvatore, tutti hanno accompagnato la Vergine Maria, lungo le strade della città vecchia di Gerusalemme, che sono state invase da un arcobaleno di colori.

I nuovi scintillanti e celestiali abiti delle bambine, le tradizionali divise degli scout,e la presenza di -così tanti bambini e ragazzi hanno ulteriormente colorato e ravvivato la processione mariana, con la gioia di far festa per un evento così importante, ma soprattutto la felicità di essere presenti per poter accompagnare la Vergine Maria, lungo tutto il percorso stabilito.

 

Al tramonto, al calare della tranquillità della sera, si diffonde nell’aria il profumo dei petali di rosa, portati nelle ceste dalle bambine, e così tanto caro alla Vergine Maria, dal definirla nelle nostre litanie “rosa mistica”.

La soave melodia dei canti mariani che ci hanno ricordato l’amore e il legame profondo con la Vergine, la sentita e partecipata recita del rosario hanno unito in un solo coro e tutte le persone presenti, non hanno vegliato da soli in segreto, ma come un fiume in piena, come un immenso popolo in cammino, che seguendo la “Mamma” di tutti la Vergine Maria, si sono sostenuti l’uno con altro, affermandosi nella fede, affermando la devozione alla Madonna.

 

 

Le parole, i gesti, dei parrocchiani hanno espresso la luce del loro cuore, la lampade della fede, la lampada della preghiera, per offrirsi a Dio come una fiamma che arde.

Una fiamma che scalda il cuore, una fiamma che la comunità parrocchiale non nasconde, ma fa sentire diffondendo la luce della loro rinnovata presenza a Gerusalemme, e per proclamare che Gesù è la luce venuta per illuminare le nazioni.

Percorrendo le vie della città vecchia, il pensiero corre costantemente a Maria, quando la mamma di Gesù, lungo queste stesse vie vede portare via Suo Figlio e ricorda le parole dell’antica profezia “una spada ti trafiggerà il cuore”. Chissà quante donne e quante mamme hanno condiviso questa sofferenza!

Ma tenendo in mano un cero acceso durante la processione cantando e recitando insieme, man mano che sopraggiunge la sera, scende lieve il silenzio; i negozianti, ripongono le loro merci e chiudono i loro negozi, perché la giornata è giunta al termine, e mentre si passa lungo le strade , formando spontaneamente un unito corteo, che conduce la Regina Madre della Chiesa, e dalla quale non ci si vuole staccare, con le fiaccole accese, la comunità si sente unita e porta la luce della fede, di una religiosità incarnata nella quotidianità delle piccole cose, della speranza e dell’amore, mentre intorno la luce del sole declina.

La comunità parrocchiale, anche oggi, partecipando con così tanta devozione si è mostrata come un popolo in cammino, con il ritmo del tempo che sta vivendo ma con la consapevolezza di dover “tenere accese le lampade” per ravvivare e riempire d’entusiasmo i giovani, che hanno partecipato con calore e serietà alla processione, e per infondere in loro la fiducia di poter risplendere con le loro opere e con il loro entusiasmo.

 

A conclusione di questa esperienza vissuta insieme, così arricchente e che ha rinsaldato l’amicizia tra noi,

nel cuore di ognuno nasce la nostalgia che il mese di maggio è già finito ed è forte il desiderio di proseguire

in questo cammino che abbiamo intrapreso guidati dalla Vergine Maria.