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GERUSALEMME 27 APRILE 2006

 

Prosegue il cammino del progetto “Educare alla Pace” intrapreso l’anno scorso in Italia, a Tarquinia, Viterbo e Roma, da alcuni ragazzi israeliani, palestinesi e drusi.

Il dicembre scorso la cornice ideale era stata a Tarquinia, piccola località medioevale del viterbese, e a distanza di qualche mese i partecipanti al progetto “Educare alla Pace”, guidati da Padre Ibrahim Faltas, parroco di Gerusalemme, della Parrocchia San Salvatore sono stati ospitati dalla comunità drusa del Villaggio di Betjean nell’Alta Galilea.

La comunità drusa vive qui, da tempo e fanno parte di un gruppo religioso, originariamente musulmano fondata nell'XI secolo in Egitto. I Drusi furono oggetto in Egitto delle persecuzioni dei sunniti questo li portò a cercare e trovare rifugio in Libano e nella Siria meridionale, dove risiedono tuttora, come pure in Israele, Palestina e Giordania, ad oggi si contano circa 700.000, la loro dottrina accoglie elementi dell'Islamismo, del Giudaismo, dell'Induismo e del Cristianesimo,

 

 

L’ospitalità nel villaggio druso, il calore dei ragazzi e il fascino e la tranquillità della Galilea hanno contribuito a rendere veramente piacevole questa giornata di convivenza e di sincera amicizia.

I ragazzi drusi e i loro educatori si sono prodigati ad aprirci le porte della loro accoglienza, facendoci visitare alcune località molto belle, e suggestive da dove da alcuni punti era possibile scorgere le alte montagne e da altri vedere dall’alto il lago di Tiberiade.

La geografia di queste località, è diventata per tutti noi parola annunciata, proprio nei luoghi e nella terra dove la predicazione nascosta di Gesù si è fatta forte ed importante, così da insegnare a noi il nostro nuovo comandamento: Amatevi gli uni e gli altri.

La comunità drusa vive qui, da tempo e fanno parte di un gruppo religioso, originariamente musulmano fondata nell'XI secolo in Egitto. I Drusi furono oggetto in Egitto delle persecuzioni dei sunniti questo li portò a cercare e trovare rifugio in Libano e nella Siria meridionale, dove risiedono tuttora, come pure in Israele, Palestina e Giordania, ad oggi si contano circa 700.000, la loro dottrina accoglie elementi dell'Islamismo, del Giudaismo, dell'Induismo e del Cristianesimo,

L’ospitalità nel villaggio druso, il calore dei ragazzi e il fascino e la tranquillità della Galilea hanno contribuito a rendere veramente piacevole questa giornata di convivenza e di sincera amicizia.

Una parola e un annuncio che si è concretizzato in questi ragazzi, poiché questa è la relazione che sta nascendo tra loro, di trovare in ognuno una comunione d’intenti, un confronto aperto al dialogo per una crescita personale, pur nel rispetto di ogni fede religiosa, ma proiettata soltanto a proseguire il cammino di lasciarsi educare alla pace.

La giornata trascorsa insieme è stata per tutti un’esperienza entusiasmante, che allena i ragazzi alla relazione interpersonale e di gruppo.

Nel suo piccolo vuole essere un microcosmo di convivialità e di pacifica convivenza delle differenze, e ciò lo testimonia la bella e spontanea amicizia che è fiorita tra loro e si sta rinsaldando sempre più, facendo sperare nel cuore di ognuno che tutto è possibile dove c’è dialogo e apertura verso il prossimo.ciò è importante ed è prezioso, perché ci fa uscire; ci lancia verso gli altri e ci aiuta a proseguire verso un cammino di pace feconda.

A conclusione della giornata trascorsa insieme, l’invito che è stato rivolto a tutti i ragazzi, israeliani, palestinesi e drusi e ai loro educatori , è di ritrovarsi tutti a Gerusalemme, ospiti della Parrocchia San Salvatore.